INFO COVID

Aggiornato al 31.03.2021

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie e ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.

AUSTRIA

Sino al 5 marzo 2021, in caso di soggiorni o transiti in Austria di durata superiore alle 12 ore nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solo con l’obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposte, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo; di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera b), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena.

BELGIO

Chiunque entri in Belgio da un Paese UE o dell'area Schengen è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line (Passanger Locator Form - PLF), ad esclusione dei soli ingressi in auto per soggiorni inferiori alle 48 ore o che facciano seguito a viaggi all’estero di pari durata. In arrivo da un paese extra Schengen ( ad ee. il regno Unito), il PLF andrà completato in ogni caso. A seguito del Comitato di Concertazione del 22 gennaio è stato introdotto il divieto di effettuare viaggi non essenziali da/verso il Belgio a partire dal 27 gennaio e al momento fino al 1 aprile. In caso di viaggi di natura essenziale, sarà necessario riempire la autocertificazione reperibile sulla homepage del sito istituzionale dedicato (in formato cartaceo o elettronico) e barrare l’opzione che corrisponde alla motivazione del viaggio stesso. Ulteriori precisazioni potrebbero essere formulate dalle Autorità locali nelle prossime ore e giorni, per cui si raccomanda di monitorare questo sito o il sito belga dedicato. I viaggiatori che abbiano soggiornato per più di 48 ore in una zona identificata come rosso-chiaro o rosso-scuro secondo la cartina a colori messa a punto dall’agenzia europea ECDC sono tenuti ad osservare l’obbligo di quarantena con test da effettuarsi il primo e il settimo giorno (nel caso dei residenti), oppure nelle 72 ore precedenti la partenza ed al settimo giorno (nel caso dei non residenti, vedi oltre nel testo) con il codice che verrà inviato per sms al numero registrato sul PLF; per i non residenti in arrivo da una zona rossa resta inoltre l'obbligo di presentare il risultato negativo di un test "molecolare PCR" effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza verso il Belgio, redatto in francese, fiammingo, tedesco o inglese e certificato da un medico, cui si aggiunge l'obbligo di sottoporsi a test anche all’arrivo nel Paese se si è stati in precedenza nel Regno Unito, in Sud Africa o nell’America meridionale. Limitate eccezioni all’obbligo di test riguardano chi si trovi a transitare esclusivamente nell’area transiti extra-Schengen degli aeroporti e i trasportatori di merci destinate alla vendita in Belgio o in transito e per chi sia esentato dal riempire il PLF; quelle all’obbligo di quarantena riguardano i lavoratori che svolgono una funzione critica in un settore essenziale, che potranno recarsi al lavoro con una attestazione del datore di lavoro e gli studenti universitari che devono recarsi a svolgere esami. Nel caso di viaggi di natura professionale verso il Belgio fino a cinque giorni, l'invitante/cliente belga dovrà riempire preventivamente un modulo on line (Business Travel Abroad-BTA) al fine di ottenere un codice che il viaggiatore dovrà poi inserire sul PLF ; sulla base del test di autovalutazione annesso al PLF, il viaggiatore potrà cosi' eventualmente essere sollevato dall'obbligo di quarantena. Si fa altresi presente che sarà possibile interrompere la quarantena nel caso si lasci il Paese. Si raccomanda di monitorare le FAQs del sito istituzionale belga dedicato per le eventuali ulteriori precisazioni di dettaglio che dovessero essere diramate dalle Autorità. Si fa presente che nell'individuazione delle zone rosse, il Belgio fa ricorso ad un approccio meramente tecnico, riferendosi a quelle aree che fanno registrare una incidenza di nuovi casi ogni 100.000 abitanti nel corso di 14 giorni superiore a 100. La lista delle "zone rosse" è disponibile sull’apposita pagina del Ministero degli Affari Esteri. Il Belgio ha inoltre indicato una serie di "zone arancioni", intese come aree in cui il rischio è moderato. Per coloro che ritornano da queste aree, è richiesto di prestare particolare attenzione alla comparsa di eventuali sintomi e di consultare rapidamente il medico. Test e quarantena non sono obbligatori ma raccomandati. Nel quadro del suo approccio tecnico, il Belgio cataloga come arancioni quelle aree che fanno registrare una incidenza di nuovi casi ogni 100.000 abitanti nel corso di 14 giorni superiore a 20. La lista delle "zone arancioni" è disponibile sempre sull’apposita pagina del Ministero degli Affari Esteri belga.
Per approfondimenti, si prega di visitare il sito https://www.info-coronavirus.be/fr/faq/, alla sezione "International" o l’apposita pagina del Ministero degli Affari Esteri belga.

BULGARIA

Per l'ingresso in Italia dalla Bulgaria è necessario presentare l'attestazione di test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Italia. In assenza di test vige l'obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni. L'attuale normativa italiana è in vigore fino al 5 marzo 2021. Per l'ingresso in Bulgaria dall'Italia è necessario presentare l'attestazione di test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Bulgaria. In caso di assenza dell'attestazione, il viaggiatore (se di cittadinanza bulgara e/o residente in Bulgaria) potrà interrompere l'isolamento sanitario sostenendo il test a sue spese presso i laboratori riconosciuti nella Repubblica di Bulgaria entro 24 ore dall'ingresso nel Paese e riportando la negatività al virus. L'attuale normativa bulgara è in vigore fino al 30 aprile 2021. Il documento attestante la negatività al COVID-19 deve contenere il nominativo del soggetto come da documento di identità, gli estremi del laboratorio nel quale il test è stato effettuato (denominazione, indirizzo o altri contatti), la data del test con indicato il metodo (PCR) e il risultato negativo (Negative). I cittadini bulgari e i soggetti con residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie che non presentano un documento riportante risultato negativo al test PCR verranno sottoposti a quarantena per un periodo di 10 giorni presso la propria abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere. In caso di assenza dell'attestazione, il viaggiatore (se cittadino bulgaro e/o residente in Bulgaria) potrà interrompere l'isolamento sanitario sostenendo il test a sue spese presso i laboratori riconosciuti nella Repubblica di Bulgaria entro 24 ore dall'ingresso nel Paese e riportando la negatività al virus. Per l'ingresso in Bulgaria viene inoltre richiesta la compilazione di un modulo di autocertificazione. E' obbligatorio indossare la mascherina di protezione in tutti i luoghi pubblici chiusi (ad eccezione dei ristoranti e dei bar) ed i tutti luoghi pubblici all'aperto laddove non sia possibile rispettare la distanza fisica di almeno 1,5 m. Sino al 1° marzo 2021, sono in vigore misure restrittive all’apertura e all’operatività delle attività economiche tra cui bar e ristoranti. Le Autorità bulgare raccomandano, in caso di esposizione a possibili contagi (ad esempio dopo il rientro da un Paese ove sono presenti casi di Coronavirus) e in caso di presenza di sintomi influenzali di NON recarsi in ospedale o presso il proprio medico, ma di contattare il numero unico di emergenza 112 (attivo in diverse lingue compreso l'inglese).

CROAZIA

Le Autorità croate hanno prorogato fino al 28 febbraio 2021 le misure di controllo per tutto il territorio nazionale. Tra esse si ricorda la sospensione di attività per servizi di ristorazione, ad eccezione di alberghi e campeggi, mentre è consentito il servizio di consegna a domicilio, il servizio "drive-in" e il ritiro personale davanti all'ingresso della struttura di ristorazione. Vige il divieto di organizzare fiere e altre forme di eventi commerciali e turistici nei quali i prodotti vengono venduti o esposti e la sospensione di gare e allenamenti sportivi, ad eccezione di quelli relativi alle competizioni nei livelli più alti. Competizioni sportive consentite possono essere svolte soltanto senza spettatori. È attiva la sospensione di tutti gli spettacoli e gli eventi culturali e artistici organizzati al livello amatoriale, nonché di prove di gruppi amatoriali, compresi i cori, e devono essere previsti almeno 4 m2 di superficie netta per ogni persona presente nelle riunioni consentite. Permangono il divieto di organizzare cerimonie nuziali e l’obbligo di indossare mascherine protettive in locali chiusi per i dipendenti e clienti nei negozi al dettaglio; i dipendenti e clienti dei servizi in cui è richiesto un contatto faccia a faccia, come banche, uffici postali, sportelli ministeriali, notaio, cambio valuta, ecc.; tutti i servizi che richiedono uno stretto contatto (parrucchieri, saloni, conducenti e dipendenti dei veicoli di trasporto pubblico, nonché passeggeri di tali veicoli; tutti gli operatori sanitari e i visitatori degli ospedali; i dipendenti in uffici in cui non è possibile garantire una distanza fisica di almeno 2 metri l'uno dall'altro; tutte le persone durante cerimonie religiose e raduni al chiuso; i visitatori di tutti gli incontri sociali e pubblici al chiuso. Con le misure prorogate da ultimo fino al 28 febbraio 2021, le Autorità croate hanno disposto limitazioni relative all’ingresso in Croazia. Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell'area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, che sono elencati nella "lista verde" del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Eeccezioni per chi non proviene direttamente dai Paesi e/o Regioni che sono elencati nella "lista verde" del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie sono previste per alcune categorie. Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell'Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all'area Schengen, non compresi nel punto 1., possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, il periodo previsto per autoisolamento è di 10 giorni. I cittadini dei Paesi dell'Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per SARS CoV-2 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all'arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. L’Ambasciata raccomanda a tutte le persone che possono entrare in Croazia di anticipare il loro ingresso utilizzando l'applicazione Enter Croatia e ricorda che per i residenti nella città di Zagabria è stata introdotta la possibilità di sottoporsi gratuitamente al tampone antigenico veloce. Le prenotazioni del tampone presso una di 12 strutture predisposte possono essere effettuate dai medici di base oppure direttamente dai cittadini tramite il portale http://brzitest.com.hr/.

DANIMARCA

Il Ministero degli Affari Esteri danese scoraggia tutti i viaggi non necessari. Viene pertanto richiesto un valido motivo per entrare in Danimarca, anche per chi proviene dall’Italia. Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro (ma non lavoro come au pair), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, mentre non vengono riconosciuti validi i motivi di studio. In ogni caso, si ricorda che le Ambasciate possono solo fornire indicazioni di assistenza ma sono solamente le Autorità danesi di frontiera a decidere se una motivazione è ritenuta valida per garantire l’ingresso nei confini del proprio Paese. QUI si trovano le nuove misure temporanee con le limitazioni ai viaggi da e verso la Danimarca, oltre alla tabella con l’elenco degli "scopi meritevoli". L’arrivo in aereo dall’Italia o da qualsiasi altro paese nel mondo richiede la prova di un test COVID-19 negativo (PCR o Antigenico sono entrambi accettati) sostenuto non prima delle 24 ore antecedenti alla partenza (boarding). È responsabilità delle compagnie aeree garantire che i passeggeri, insieme al biglietto aereo, abbiano un test negativo, al massimo di 24 ore.
La regola sulla presentazione si applica anche ai cittadini danesi ed ai residenti in Danimarca. In caso di mancanza di presentazione di un risultato negativo del test Covid-19 c’è la possibilità di sanzioni pecuniarie e/o reclusione fino a due anni. All’arrivo in Danimarca è obbligatorio effettuare un ulteriore test in aeroporto e sottoporsi a un autoisolamento di 10 giorni. Se la persona dopo 4 giorni dall’arrivo si sottopone ad un test PCR (che risulta negativo), l’isolamento può concludersi anticipatamente al momento dell'esito negativo del test stesso. Verrà richiesto un test negativo anche alle persone in transito dalla Danimarca. Tutte le informazioni e le eccezioni al provvedimento si trovano sul sito https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark e/o telefonare alla hotline delle Autorità danesi di frontiera al +45 70206044 disponibile nei giorni feriali dalle 8:00 alle 16:00.
Nell’ambito delle misure restrittive antipandemia, si segnalano il divieto di assembramento superiore alle 5 persone (ad eccezione di asili e posti di lavoro), il distanziamento sociale di 2 metri e l’utilizzo obbligatorio della mascherina negli spazi pubblici al chiuso e nei mezzi di trasporto (treni, bus, taxi, traghetti, etc,). A partire dal 9 dicembre, nella Regione di Copenaghen e dintorni, oltre che nei comuni di Aarhus e Odense, è prevista la chiusura di bar, ristoranti e cafè (consentito solamente il take-away), istituzioni culturali al chiuso (teatri, sale concerti, musei, cinema, gallerie, biblioteche, scuole serali, suole di musica etc), oltre che di centri sportivi, associazioni e club con attività sportive al chiuso.

ESTONIA

Tutte le persone che arrivano in Estonia da Stati in cui il tasso di infezione di COVID-19 è alto (150 casi positivi ogni 100.000 abitanti), devono fare il tampone sia prima che dopo l'ingresso nel paese. Le persone che arrivano in Estonia da Stati con un alto tasso di infezione e che chiedono un'esenzione dal requisito di autoisolamento di 10 giorni, devono sottoporsi al test PCR del coronavirus fino a 72 ore prima di arrivare in Estonia . Un secondo tampone può essere fatto in Estonia non prima del sesto giorno dal primo test fatto all'estero. La persona sarà esonerata dall'obbligo di autoisolamento di 10 giorni se i risultati di entrambi i test sono negativi. Le persone che non sono state testate per il COVID-19 fino a 72 ore prima dell'arrivo in Estonia possono fare il primo test immediatamente dopo il loro arrivo in Estonia e il secondo test 6 giorni dopo. Il loro autoisolamento di 10 giorni può essere interrotto in anticipo se i risultati di entrambi i test sono negativi. Chi arriva in Estonia dai paesi a rischio COVID-19, dovrà fare il test in aeroporto o al porto marittimo (nei terminali A e D) per evitare la quarantena e poter andare al lavoro. Il test è gratuito per i cittadini estoni e per i residenti. L’eventuale pagamento (67€) potrà essere effettuato direttamente con carta di credito. Non è necessario prenotare. Il risultato del test sarà comunicato entro 1 giorno. In quel giorno l’interessato dovrà rimanere in autoisolamento. Se il test risulta negativo, il cittadino dovrà limitarsi ad andare al lavoro e fare la spesa essenziale evitando altri contatti non necessari e rispettando le misure di distanziamento. Un secondo test dovrà essere effettuato 7 giorni dopo. Se negativo, cade l’obbligo della quarantena. Per informazioni pratiche sui test COVID-19 al confine, consultare: https://koroonatestimine.ee/en/; il Consiglio sanitario estone (in estone) e Viaggiare Sicuri

FINLANDIA

Le Autorita’ finlandesi hanno ulteriormente prorogato la validita’ delle restrizioni attualmente vigenti fino al 18 marzo 2021. Restano sostanzialmente in vigore le disposizioni introdotte dal 27 gennaio. In particolare, da tutti i Paesi dell’area UE/Schengen (con la sola eccezione dell’Islanda) continueranno ad essere consentiti ingressi in Finlandia unicamente per lavoro "essenziale" e per rientro dei residenti e dei loro stretti familiari (coniugi, conviventi, figli e genitori, suoceri e nonni), con obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni, che potra’ essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido), con il secondo test effettuato a distanza di almeno 72 ore dall’ingresso nel Paese. Alla Guardia di Frontiera potranno essere rivolte richieste di informazioni riguardanti le restrizioni per posta elettronica, all’indirizzo rajavartiolaitos@raja.fi e al n. telefonico +358 295 420 100, (tra le ore 08:00 e le ore 16:00). Si raccomanda in ogni caso di consultare i seguenti siti prima del viaggio e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità finlandesi: - Guardia di Frontiera - Agenzia per la salute e il benessere (THL)

FRANCIA

Le Autorità francesi hanno comunicato che, a partire dal 22/02/2021 e per i successivi 15 giorni, sul Litorale che va da Menton a Théoule-sur-Mer entrano in vigore le seguenti nuove misure restrittive anti-Covid: lockdown dalle 18,00 del venerdì alle 6.00 del lunedì: è consentito uscire per visite mediche, fare spesa, portare a spasso il cane, fare sport solo per un’ora nel raggio di 5 km; chiusura dei commerci con più di 5000 m2, ad eccezione delle farmacie e degli alimentari; rafforzamento dei controlli alle frontiere. L’ingresso in Francia richiede un test molecolare (pcr) da effettuare nelle 72 ore precedenti la partenza, ATTENZIONE: il test antigenico non è accettato. L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano DA PAESI UE, inculsa l'Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio (per questi ultimi sempre che lo spostamento sia di durata inferione alle 24 ore). Tutti coloro che entrano in Francia con qualsiasi mezzo devono compilare l'autocertificazione. Permane l'obbligo di tampone per chi entra in Italia dalla Francia, da effettuarsi nelle 48 ore antecedenti l'ingresso. Si conferma che è sufficiente avere il referto di tampone antigenico. La quarantena è prevista solo in caso non si esibisca il tampone con esito negativo all'ingresso in Italia.

GERMANIA

Tranne che per le aree in cui sono diffuse le nuove varianti di virus (Virusvarianten-Gebiete, per la lista completa cliccare qui), la Germania ha abolito le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE+ (Paesi UE e Schengen). L'Italia in questo momento non figura nell'elenco delle aree di diffusione delle nuove varianti di virus. Dal 30 gennaio vige il divieto di ingresso in Germania per chi sia stato (anche solo in transito) in un Paese in cui siano diffuse le nuove varianti (sono tali, ad esempio, il Regno Unito, l'Irlanda, il Portogallo, il Brasile e il SudAfrica, e dal 14 febbraio anche il Tirolo, la Repubblica Ceca e la Slovacchia). Eccezioni a tale divieto sono previste per cittadini tedeschi e loro parenti di primo grado (se viaggiano con loro), persone residenti in Germania, persone in transito in Germania in direzione di Paesi extra Schengen (unicamente in caso di scalo aereo, senza uscita dall'area di transito internazionale); personale del settore dei trasporti e sanitario; ingressi per urgenti motivi umanitari (tra cui nascita di un figlio proprio, partecipazione a funerale di parente di primo grado, visita a figlio minore, gravi motivi sanitari). Limitatamente al Tirolo e alla Repubblica Ceca è inoltre in vigore un'ulteriore esenzione per i lavoratori transfrontalieri impiegati in settori "critici" per il sistema. Chiunque si sia recato, nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania, in un'area considerata "a rischio" deve attenersi all’obbligo di registrazione, tampone e quarantena (secondo quanto previsto dalla normativa federale e del Land in cui intende recarsi, e fatti salvi i casi di esenzione lì previsti). La Germania distingue tre tipi di "aree a rischio": aree a rischio "normali" (di cui fa parte l’Italia); aree con tassi di incidenza particolarmente elevati (Hochinzidenz-Gebiete); aree in cui sono diffuse le nuove varianti del virus (Virusvarianten-Gebiete). La lista completa dei 3 tipi di aree "a rischio" può essere consultata sul sito del Robert Koch Institut (RKI). Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania si siano recati in aree considerate "a rischio" devono segnalare il proprio ingresso all’Autorità sanitaria localmente competente registrandosi online sul portale https://www.einreiseanmeldung.de (la registrazione è possibile soltanto nei 3 giorni precedenti il viaggio). Chi dovesse avere difficoltà a registrarsi online può compilare questo formulario sostitutivo ed inviarlo all'Ufficio sanitario competente (Gesundheitsamt; i recapiti si trovano a questo link, inserendo il CAP del luogo di destinazione), oppure consegnarlo al vettore o alle Autorità che dovessero fare un controllo, al momento dell'arrivo. I casi di esenzione dall'obbligo di registrazione (Meldepflicht) sono limitatissimi. Per chi fa ingresso dalle aree a rischio "normali" (tra cui l’Italia), gli unici casi di esenzione sono il transito (in area a rischio o in Germania), l’ingresso dall'area di frontiera per meno di 24 ore, l’ingresso per trasporto di merci o persone ed i membri di delegazioni ufficiali che rientrano dopo essersi recati in aree a rischio per meno di 72 ore. Nel caso di ingresso dalle aree con incidenza particolarmente alta (Hochinzidenz-Gebiete) sono previsti gli stessi casi di esenzione riportati sopra, tranne quello relativo ai trasportatori di merci o persone. Nel caso di ingresso da Paesi in cui siano diffuse la nuove varianti del virus (Virusvarianten-Gebiete), NON esiste nessun caso di esenzione dall’obbligo di registrazione (in questi casi è quindi necessario registrarsi sul portale anche per il mero transito). Tutti coloro che non siano ricompresi in una delle categorie sopra elencate sono tenuti a registrarsi online (anche se fanno parte di categorie esentate dall'obbligo di tampone e/o di quarantena). Dal 14 gennaio è in vigore un obbligo generale di tampone all'ingresso per tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l'ingresso in Germania siano stati in un'"area a rischio". Salvo nei casi di esenzione previsti, chiunque entri in Germania da un Paese a rischio dovrà quindi effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti l'ingresso in Germania o sottoporsi a tampone appena arrivato in Germania, in tempo utile per disporre dell'esito entro 48 ore dall'arrivo nel Paese. L'obbligo di tampone all'ingresso non vale per i bambini di età inferiore ai 6 anni. Il tampone può essere effettuato prima della partenza solo in un Paese UE o incluso nel pertinente elenco del RKI; l'esito negativo deve essere scritto in inglese, francese o tedesco e deve essere conservato per almeno 10 giorni dal momento dell'ingresso (su supporto cartaceo o elettronico). Il test può essere molecolare (PCR) oppure antigenico (ma se antigenico deve soddisfare i requisiti di affidabilità stabiliti dall'OMS, v. criteri pubblicati sul sito dell'RKI). In alternativa, il test può essere effettuato in uno dei numerosi centri disponibili nel Paese. Il test è a pagamento.

GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO

Sino al 5 marzo 2021, chiunque abbia soggiornato o transitato negli ultimi 14 giorni in Lussemburgo, a prescindere dai motivi (quindi anche i cittadini italiani residenti all'estero), avrà l’obbligo di dimostrare di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso in Italia, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Eccezioni all'obbligo del tampone: chiunque faccia ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario. L'autodichiarazione rimane necessaria per l'ingresso in Italia almeno sino al 5 marzo 2021. Allo stesso modo, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente (telefonicamente in caso di insorgenza di sintomi da Covid-19, altrimenti via mail). Le frontiere sono aperte, pertanto è possibile al momento transitare in macchina nei vari Paesi (Francia, Germania, Austria, Svizzera) per raggiungere, dal Lussemburgo, la propria destinazione in Italia, e viceversa. Per possibili restrizioni in Francia, clicca qui. Si raccomanda di consultare anche il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina e i siti web dell’Ambasciata d'Italia nel Granducato. Il rientro dall'Italia al proprio Comune estero di residenza è sempre consentito. Anche chi lavora o studia temporaneamente in Lussemburgo (pur non essendo ancora iscritti all'AIRE), potrà tornare dopo un soggiorno trascorso in Italia. Chiunque dai 6 anni in su (inclusi i residenti e a prescindere dalla nazionalità) faccia ingresso in Lussemburgo - a mezzo aereo con destinazione Findel - in provenienza dall'estero (ad eccezione di soggiorni in Paesi UE e Schengen inferiori alle 72 ore), dovrà esibire l'attestazione relativa al test molecolare (PCR) o rapido antigenico (con esito negativo) effettuato meno di 72 ore prima del volo (si consiglia di verificare sempre con la propria compagnia aerea le procedure di imbarco e di richiedere ai laboratori italiani l'esito del tampone in inglese). Eccezioni all'obbligo del tampone (molecolare o antigenico): passeggeri in transito o in grado di certificare di avere già contratto il Covid-19. Se un passeggero non presenta un tampone valido o si rifiuta di sottoporsi al test rapido a bordo del vettore (ove previsto), sarà collocato dalle Autorità lussemburghesi in regime di quarantena per un periodo di 14 giorni a decorrere dalla data di ingresso nel Paese. Le frontiere terrestri sono aperte e non è, al momento, richiesto di esibire l’esito negativo al tampone per fare ingresso in Lussemburgo in auto o in treno. La quarantena non è obbligatoria, ma fortemente consigliata nel caso in cui si sia entrati in contatto con persone positive nel proprio Paese di origine. In presenza di sintomi da COVID-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), è utile contattare la "Hotline Salute" per informazioni al numero 247-65533, mentre nei casi urgenti è necessario chiamare il 112, oppure rivolgersi al proprio medico curante.

GRECIA

L'intero territorio greco è in lockdown almeno sino al 1° marzo 2021. A seconda dell'indice di contagio nelle singole Regioni, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in greco) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure. Vige la limitazione alla circolazione diurna (gli spostamenti sono consentiti su autocertificazione soltanto per alcune casistiche e il divieto di circolazione notturna (dalle 21.00 alle 5.00 nelle zone gialle e dalle 18.00 alle 5.00 nelle zone rosse, ma in Attica, a Salonicco e in Calcidica solo durante il fine settimana; sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute e per accompagnare animali domestici in prossimità dell'abitazione). Misure specifiche sono in vigore fino al 1 marzo per le zone rosse ad alto rischio, fra cui Attica, Salonicco, Calcidica, Achaia, Mykonos, Santorini ed altre: oltre alle limitazioni alla circolazione di cui sopra, è stata disposta la chiusura delle scuole per tutti i gradi di istruzione, con ritorno alla didattica a distanza, di tutti gli esercizi commerciali e servizi, fatta eccezione per le attività considerate essenziali. I mezzi di trasporto pubblici operano al massimo al 65% della loro capacità. Resta invece immutato il divieto per ristoratori e bar, in vigore da inizio da novembre, di aprire se non per asporto e consegne a domicilio. Tutti i viaggiatori provenienti dall'estero, tranne i bambini al di sotto dei 10 anni, per fare ingresso in Grecia sono tenuti a presentare un test di laboratorio (in inglese) col metodo PCR tramite tampone laringofaringeo o rinofaringeo, avente esito negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Il certificato con il risultato negativo del test Covid deve essere scritto in inglese e indicare gli estremi del documento di identità del viaggiatore. Per tutti coloro che faranno ingresso in Grecia fino all'8 marzo, è previsto l’obbligo di rispettare un periodo di quarantena cautelare di sette giorni (o, in caso di permanenza per periodi inferiori, per tutto il periodo di permanenza); in aggiunta, è previsto a campione un test rapido effettuato all'arrivo in aeroporto. L'obbligo di quarantena non si applica ai passeggeri di voli in transito, a condizione che non escano dall'area transiti dell'aeroporto. Rimane inoltre necessario compilare il modulo Passenger Locator Form (PLF) sul sito travel.gov.gr almeno 24 ore prima del proprio arrivo in Grecia. Per quesiti legati al funzionamento del sito (non consultabile con i browser Edge e Internet Explorer, si consiglia di utilizzare browser alternativi) e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato e gestito dalle Autorità greche: 00302155605151. I viaggiatori riceveranno un'e-mail di conferma al momento del completamento del PLF. Alla mezzanotte (ora locale) del giorno del proprio arrivo in Grecia riceveranno una seconda mail che conterrà il PLF insieme al proprio codice Quick Response (QR). L’Ambasciata d’Italia ad Atene ricorda che ricorda che per Decreto le compagnie aeree hanno l’obbligo di NON imbarcare i passeggeri sprovvisti del risultato negativo di test molecolare e di PLF/QR code e che le Autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a un test rinofaringeo (tampone). Non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, che viene somministrato secondo criteri randomici, non noti a priori. Tutti i cittadini (greci o stranieri) residenti in Grecia in partenza per l'estero devono compilare anche in uscita e almeno 24 ore prima del viaggio il modello Passenger Locator Form sul sito travel.gov.gr e vige il divieto di navigazione e di attracco per le navi da crociera e le imbarcazioni da diporto, private o professionali, battenti qualsiasi bandiera, provenienti dall’estero. Fino all'8 marzo 2021 sono sospesi i voli di collegamento con la Turchia e le tratte marittime di collegamento con Turchia e Albania, mentre i collegamenti aerei con Albania e Macedonia del Nord vengono effettuati sul solo aeroporto di Atene; vige anche un limite massimo di 500 viaggiatori a settimana in ingresso dalla Federazione Russa e, per tutti i viaggiatori in ingresso dal Regno Unito, oltre all'esibizione di test negativo è obbligatorio, al termine del periodo di quarantena di 7 giorni, sottoporsi nuovamente a test. Resta per tutti l’obbligo di esibizione di test negativo e di compilazione del modulo PLF. È obbligatorio l'uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Il trasferimento da e verso il lavoro o durante l'orario di lavoro, se necessario, viene effettuato esclusivamente con un certificato di tipo A compilato a cura del datore di lavoro greco, disponibile sul sito forma.gov.gr e, con una traduzione di cortesia a cura di questa ambasciata, cliccando qui. Gli spostamenti sono consentiti compilando e portando con sé un’autodichiarazione (disponibile sul sito forma.gov.gr, con una traduzione di cortesia (NON UFFICIALE) in italiano a cura di questa ambasciata, cliccando qui) o tramite SMS gratuito al numero 13033 (funzionante solo per i numeri cellulari greci, il servizio non è attivo per i numeri stranieri) per vari motivi tra cui quelli per motivi di salute (recarsi in farmacia, visitare un medico o recarsi in un ospedale o in un centro sanitario, se consigliato dopo relativa comunicazione).
[SMS - Opzione 1]
per recarsi presso un esercizio commerciale che vende generi di prima necessità, quando non sia possibile la consegna a casa.
[SMS - Opzione 2]
per recarsi presso un servizio pubblico, quando non sia possibile la fruizione online o telefonica e solo per esigenze urgenti, previo appuntamento del quale il cittadino sia stato informato per iscritto o elettronicamente e con l'ulteriore condizione di dimostrare le suddette informazioni. Spostamento per recarsi in banca, nella misura in cui la transazione elettronica non è possibile.
[SMS - Opzione 3]
per recarsi ad aiutare persone bisognose. Trasferimento da e verso il luogo di lavoro di un coniuge o parente di primo grado, qualora ve ne sia la necessità. Accompagnamento di uno studente a scuola da parte di un genitore o tutore
[SMS - Opzione 4]
per andare a un funerale (consentite fino a 9 persone) o spostamento di genitori divorziati o separati, per garantire la comunicazione tra genitori e figli, in conformità con le disposizioni vigenti
[SMS - Opzione 5]
per fare esercizio fisico all'aperto o spostamento con un animale domestico, individualmente o fino a tre (3) persone, purché in quest'ultimo caso sia rispettata la distanza necessaria di un metro e mezzo (1,5). Spostamento per sfamare animali randagi, se avviene all'interno del comune di residenza.
[SMS - Opzione 6]
Il messaggio deve essere inviato in questa forma: numero dell’opzione prescelta nome e cognome della persona che effettua lo spostamento indirizzo di residenza (ad esempio: 6 Mario Rossi Sekeri 2) E' vietato spostarsi fuori dai confini dell’Unità regionale in cui ci si trova, ad eccezione che per gli spostamenti effettuati per i seguenti motivi, da comprovare con apposita documentazione:
a) da e verso il luogo di lavoro
b) motivi di salute
c) ai fini del raggiungimento, un’unica volta, del luogo di residenza (da documentare tramite modello E1 della dichiarazione dei redditi in Grecia o tramite l’Attestazione di Residenza ad Uso Speciale. Se la residenza abituale è in Italia si dovrà essere in possesso di tutti i titoli di viaggio atti a giustificare lo spostamento verso la meta finale: es. biglietti aerei o di traghetti, documenti di identità)
d) per ricongiungimenti familiari (ad esempio visite ai figli da parte di genitori separati o divorziati).
Sono inoltre vietati gli spostamenti marittimi interni, tranne che per l'isola di Samos e la Regione dell'Egeo settentrionale. Per le altre isole è consentito il solo trasporto di passeggeri per i seguenti motivi:
a) lavoro
b) salute
c) assistenza a persona bisognosa di cure
d) funerale o ricongiungimento familiare
e) ritorno al proprio luogo di residenza (da documentare tramite modello E1 della dichiarazione dei redditi in Grecia o tramite l’Attestazione di Residenza ad Uso Speciale. Se la residenza abituale è in Italia si dovrà essere in possesso di tutti i titoli di viaggio atti a giustificare il suo spostamento verso la meta finale: es. biglietti aerei o di traghetti)
f) ufficio pubblico, qualora non sia possibile effettuare l'operazione online
g) raccolta di prodotti agricoli. I traghetti interni funzioneranno al 50% della capienza o al 55% se dotati di cabine. I ristoranti, bar, caffè, musei, cinema e teatri etc. sono chiusi. Vige il divieto di incontri che comportano assembramenti (matrimoni e battesimi; per i funerali è consentito un numero massimo di 9 persone), incontri ed eventi pubblici e sociali, indipendentemente dal luogo, privato o pubblico, al chiuso o all'aperto. L'uso del taxi è consentito soltanto a 1 passeggero, mentre è consentito 1 solo passeggero oltre al conducente (esclusi i figli minori) negli spostamenti con auto privata.
Le autorità greche raccomandano, ove possibile, l'uso di mezzi di trasporto individuali. Sono previste restrizioni per l’ingresso presso gli ospedali, le cliniche, gli ambulatori e i centri di analisi (1 accompagnatore per paziente, operatività delle sale operatorie limitata dell’80%, rispetto del distanziamento di 1,5 m, eccetto che durante l'espletamento di funzioni mediche). Sono esclusi dalle predette restrizioni i centri di oncologia e i casi di urgenza. L'Ambasciata di Italia in Grecia, in collegamento con le autorità locali, assicura il massimo impegno nel rispondere alle domande che i connazionali in Grecia o in procinto di recarsi in Grecia stanno rivolgendo in relazione alle misure prese dalle Autorità greche nel contesto della crisi sanitaria del Covid-19. Nel far riserva di comunicare eventuali aggiornamenti in maniera tempestiva, si tiene a sottlineare che la situazione è in costante evoluzione. Le informazioni fornite sono pertanto da ritenersi al momento indicative e non intendono quindi sostituire le informazioni ufficiali fornite dalle Autorità locali. Le Autorità greche si riservano di modificare le predette disposizioni alla luce dell’andamento del quadro epidemiologico. Per tutte le informazioni sulle modalità di ingresso in Grecia, si rimanda al sito governativo travel.gov.gr. In caso di comparsa di sintomi riconducibili, secondo le competenti Autorità sanitarie, al coronavirus si raccomanda di contattare un medico o il numero dell’Ente Nazionale per la Sanità in Grecia (numero dedicato per il coronavirus 1135, numeri generali +30 210 521200 o +30 210 5212054) e di informare tempestivamente l’Ambasciata all'indirizzo mail cancelleria.atene@esteri.it. Si raccomanda ai connazionali a monitorare la pagina dedicata alla Grecia del sito Viaggiare Sicuri, servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina dove verrà riportata ogni notizia di interesse relativa alla Grecia. Si invitano i connazionali non residenti in Grecia a registrarsi sul sito Dovesiamonelmondo, ulteriore servizio dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alimentato volontariamente dai connazionali in partenza per l’estero, che aiuta a pianificare in maniera più rapida e precisa l’attività di assistenza, qualora si verifichino situazioni di emergenza.

IRLANDA

Tutti i passeggeri che arrivano in Irlanda sono tenuti a compilare un modulo PASSENGER LOCATOR FORM COVID-19. Inoltre e' obbligatorio avere un risultato negativo / "non rilevato" da un test COVID-19 RT-PCR prima della partenza (solo questo tipo di test è accettabile) effettuato entro 72 ore prima dell'arrivo in Irlanda. Ai passeggeri verrà chiesto di presentare la prova del loro risultato negativo / "non rilevato" prima di salire a bordo del loro aereo o traghetto e di fornire tale prova agli ufficiali dell'immigrazione all'arrivo ai punti di ingresso nello Stato. I bambini di età pari o inferiore a sei anni sono esentati da questo requisito. La Quarantena obbligatoria è stato introdotta per tutti i viaggiatori (tranne per chi arriva dall'Irlanda del Nord), con eccezioni molto limitate. Il periodo di quarantena di 14 giorni deve essere effettuato all'indirizzo specificato nel Passenger Locator Form. Anche le persone che viaggiano da un altro paese in Irlanda e arrivano attraverso l'Irlanda del Nord devono osservare il regime di quarantena obbligatoria. Se non viene rispettata la regola per la quarantena obbligatoria, si commette un reato punibile con una multa fino a € 2.500 o ottenere una pena detentiva fino a 6 mesi, o entrambi. Si e' autorizzati al movimento per recarsi a fare un test RT-PCR non meno di 5 giorni dopo l' arrivo - se si riceve una conferma scritta che il risultato di questo test è negativo / "non rilevato", il periodo di quarantena può terminare. È necessario conservare la conferma scritta del risultato del test per almeno 14 giorni. Esistono alcune esenzioni limitate dall'obbligo di completare la quarantena obbligatoria.

LETTONIA

Il Consiglio dei Ministri Lettone ha deliberato l’estensione dello stato di emergenza sino al 6 aprile 2021. Per quanto riguarda le restrizioni relative ai voli aeri da/per l’Italia si ricorda l’obbligo di registrarsi sulla piattaforma Covidpass.lv entro le 72 ore prima della partenza per la Lettonia e quello d’essere in possesso di un Covid test negativo molecolare (PCR) e di rimanere in autoisolamento per 10 giorni dopo l’arrivo in Lettonia. L'uso delle mascherine è obbligatorio in tutti i luoghi pubblici (supermercati, farmacie, centri commerciali, musei, biblioteche etc.), sui mezzi pubblici e nei luoghi di lavoro mentre vigono il divieto di organizzare feste sia in locali pubblici che in luoghi privati e l’obbligo di rispettare al chiuso e all’aperto le distanze di 2 metri con un massimo di 2 persone. La capienza sui mezzi pubblici fissata al 50% dei posti disponibili mentre nei luoghi di culto è del 20%. Ove possibile si raccomanda il ricorso al lavoro a distanza; l’insegnamento a distanza proseguira’ per tutte le classi, cosi’ come per le scuole professionali e le Universita’. Le società di cattering alimentare possono operare solo tramite il porta a porta ed i servizi amministrativi statali e comunali verranno erogati in remoto, mentre solo alcuni esercizi di prima necessità sono aperti (alimentari, panetterie, farmacie, ottici, rivenditori telecom). L’Ambasciata ricorda che sanzioni vengono imposte a singole persone fisiche (sino a 2.000 euro) e ad entità legali (sino a 5.000 euro) per infrazione alle regole. È confermato l’obbligo di isolamento fiduciario per dieci giorni per chi entra da paesi a rischio (quasi tutti compresa l’Italia, QUI la lista dei paesi aggiornata)
e l’obbligo di compilare un apposito questionario elettronico entro le 48 ore prima della partenza e transito tramite il sito https://covidpass.lv/en/ da cui ricavare un QR personale di tracciamento. Chi volesse visualizzare gli ultimi aggiornamenti, a cura dalle Autorità lettoni, può consultare il seguente link (seguira la versione in lingua inglese): https://likumi.lv/ta/id/318517

MALTA

L'aeroporto internazionale di Malta risulta aperto ai voli commerciali. E' stato elaborato un elenco di destinazioni che verra' aggiornato settimanalmente. E’ stata inoltre introdotta una AMBER LIST: provenienti da questi luoghi i passeggeri dovranno presentare un’attestazione di test COVID con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. Tutti i viaggiatori provenienti da Roma (tutti gli aeroporti), Milano (tutti gli aeroporti), Bologna, Napoli, Perugia, Pescara, Pisa, Trieste, Torino e Venezia dovranno attenersi alle regole di cui sopra e presentare un’attestazione di test COVID con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. Tutti gli aggiornamenti sono consultabili al sito Visitmalta. All’arrivo a Malta i viaggiatori saranno soggetti a screening termici per misurare la temperatura. Le persone che arrivano saranno invitate a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti. In particolare, verra’ chiesto ai passeggeri la conferma di non essersi recati in nessuna nazione al di fuori di quelle elencate. Coloro che arrivano da destinazioni al di fuori di quelle elencate, a meno che non dimostrino di esser stati per un periodo di quattordici giorni in una delle destinazioni sopra richiamate, dovranno effettuare un periodo di quarantena di due settimane a proprie spese a partire dall’arrivo a Malta. Sono vietati gli assembramenti con gruppi composti da piu’ di sei persone ed è obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto - eccetto durante l’attivita’ sportiva – e in tutti gli spazi pubblici chiusi.

PAESI BASSI

Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi Bassi nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Non è previsto l’isolamento fiduciario all’arrivo, ma rimane l’obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di tampone. Il governo olandese ha introdotto misure restrittive con lo scopo di limitare il contagio. Il governo prevede di introdurre un coprifuoco tra le 21.00 e le 04.30. Si potrà uscire dalla propria abitazione solo per emergenza; assistenza medica urgente, il tuo animale domestico ha bisogno di assistenza veterinaria urgente o qualcuno ha bisogno della tua assistenza urgente; lavoro (necessaria dichiarazione del datore di lavoro;) per viaggi all'estero o di ritorno nei Paesi Bassi; funerale; viaggio in relazione ad una citazione emessa da un tribunale o da un pubblico ministero, o in relazione ad un'udienza in un procedimento di obiezione, revisione giudiziaria o appello, e puoi dimostrarlo; portare il cane a passeggio. Al questo link è possibile controllare le misure che si applicano ai viaggiatori e le eventuali eccezioni agli obblighi prescritti. Rimane il vigore l’avviso di viaggio che sconsiglia di viaggiare all'estero nel periodo fino al 31 marzo 2021 incluso, inoltre, da sabato 23 gennaio 2021 alle ore 00.01, tutti i passeggeri che viaggiano nei Paesi Bassi per via aerea o marittima da aree ad alto rischio devono essere in grado di produrre un risultato negativo di un test rapido COVID-19 eseguito poco prima della loro partenza. Il test non deve essere stato eseguito più di quattro ore prima dell'imbarco sull'aereo o sulla nave. Questo requisito si aggiunge all'esistente risultato negativo obbligatorio di un test PCR eseguito non più di 72 ore prima dell'arrivo nei Paesi Bassi. Queste misure si applicano anche alle persone che viaggiano verso le zone caraibiche dei Paesi Bassi. Inoltre, i viaggiatori devono effettuare 10 giorni di isolamento all'arrivo nei Paesi Bassi. Dopo cinque giorni possono effettuare un test PCR. Se il risultato di questo test PCR è negativo, possono terminare la quarantena. Se si decide di ricevere visite, il consiglio rigoroso del governo è di non avere più di un visitatore di almeno 13 anni al giorno e non visitare più di un'altra famiglia al giorno. Per quanto riguarda il lavoro, il governo consiglia fortemente di lavorare sempre da casa. Solo le persone la cui presenza è essenziale per i processi operativi e che non possono svolgere il loro lavoro da casa possono andare sul posto di lavoro. Chiunque sia risultato positivo al coronavirus o abbia avuto un contatto diretto con qualcuno che è risultato positivo deve auto isolarsi. Questo vale anche per le persone che arrivano nei Paesi Bassi da paesi ad alto rischio e per le persone che hanno i sintomi e aspettano il risultato del loro test.

POLONIA

Per tutti coloro che arrivano in Polonia anche da Paesi UE con mezzo di trasporto pubblico su cui viaggiano più persone è previsto l'obbligo di quarantena di 10 giorni, a partire dal giorno successivo all’ingresso. Sono considerati mezzi di trasporto pubblico: aerei; treni; autobus e mezzi con più di 9 posti, incluso quello dell’autista; veicoli destinati al trasporto stradale internazionale o al trasporto su strada internazionale di merci o persone senza scopo di lucro, oppure al trasporto internazionale regolato o trasporto internazionale combinato;veicoli destinati al trasporto di più di 7 e non più di 9 persone (numero che comprende anche il posto del conducente), nel trasporto stradale internazionale di persone. Le persone che attraversano il confine polacco con i mezzi di trasporto in questione devono fornire all'ente che organizza il trasporto l’indirizzo del locale in cui svolgeranno la quarantena e il loro numero di telefono. Questi dati saranno immediatamente trasmessi a un’Unità competente che fa riferimento al Ministero della Salute. Si evidenzia che con aggiornamento del 23 gennaio è prevista l'esenzione dalla quarantena anche per chi faccia ingresso in Polonia munito di tampone (molecolare o antigenico, con risultato negativo e certificato in polacco o in inglese) effettuato nelle 48 ore precedenti. (v. sotto per gli altri casi di esenzione). In base a quanto noto al momento, risultano esenti dall’obbligo di quarantena, tra l’altro, le persone che attraversano il confine della Polonia inteso quale confine interno all'UE, per motivi professionali, di lavoro o per svolgere attività dietro retribuzione in Polonia o in un altro Paese vicino (si raccomanda a tal proposito, prima di intraprendere il viaggio, di verificare le condizioni di ingresso prendendo contatto con le Autorità sanitarie polacche -"Sanepid" e la Guardia di Frontiera polacca - www.strazgraniczna.pl - direttamente o per il tramite del proprio datore di lavoro, cliente, controparte commerciale); i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) e loro coniugi e figli, al fine di viaggiare attraverso il territorio della Polonia fino al loro luogo di residenza o soggiorno; gli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno permanente, o di un permesso di soggiorno dell'Unione europea per soggiornanti di lungo periodo, e i loro coniugi e figli, per viaggiare attraverso il territorio della Repubblica di Polonia fino al luogo di residenza o dimora; alunni e studenti iscritti al sistema scolastico o accademico in Polonia; le persone che svolgono ricerca scientifica; partecipanti a gare sportive internazionali; il personale medico che viene in Polonia per svolgere attività lavorativa; le persone vaccinate contro il Covid-19 (presentando apposta certificazione che attesti altresì che si tratta di uno dei vaccini approvati nell'Unione Europea); gli autotrasportatori che effettuano il trasporto su strada nell'ambito del trasporto internazionale su strada o del trasporto combinato internazionale ai sensi delle disposizioni della legge sul trasporto stradale; i membri di missioni diplomatiche, posti consolari e rappresentanti di organizzazioni internazionali e membri delle loro famiglie, nonché altre persone che attraversano il confine con un passaporto diplomatico; conducenti che effettuano trasporti su strada di autoveicoli o combinazioni di veicoli con un peso massimo autorizzato non superiore a 3,5 tonnellate nel trasporto su strada di merci; conducenti che effettuano il trasporto internazionale su strada con veicoli destinati al trasporto di più di 7 e non più di 9 persone e le persone munite di test diagnostico SARS-CoV-2 eseguito non oltre 48 ore dall'ingresso nel Paese. Si raccomanda di portare con sé documentazione idonea a comprovare di rientrare in una delle categorie esenti dalla quarantena. Si segnala inoltre che l’ispettore sanitario pubblico (Sanepid) competente nel luogo di domicilio o soggiorno e dove deve essere effettuata la quarantena obbligatoria, oppure altro ispettore sanitario pubblico autorizzato dall’Ispettore Sanitario Centrale, può decidere, in casi motivati, di ridurre il periodo di quarantena o di esentare una data persona dall’obbligo di effettuarla. Si consiglia pertanto di far riferimento diretto al competente ufficio Sanepid per maggiori informazioni in merito. Per ulteriori dettagli e per informazioni ufficiali si rinvia alla lettura di www.gov.pl/koronawirus e www.strazgraniczna.pl

PORTOGALLO

Chiunque abbia transitato o soggiornato in Portogallo (incluse Azzorre e Madeira) nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia è soggetto all’obbligo di presentare l'attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso in Italia, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Fino al primo di marzo 2021 e’ in vigore lo stato di emergenza (con previsione di ulteriore proroga) e vige il divieto di circolazione e l’obbligo d’isolamento presso il proprio domicilio, con specifiche eccezioni, tra cui l’acquisto di beni e servizi essenziali; lo svolgimento di professioni che non consentano il ricorso al lavoro da remoto; l’adempimento delle responsabilità parentali; l’assistenza a persone vulnerabili; la fruizione di momenti all’aperto o per portare a spasso gli animali domestici mediante spostamenti di breve durata e in prossimità del domicilio; gli spostamenti da e per il proprio alloggio in caso di viaggi aerei all’estero, o per l’entrata e uscita dal territorio continentale. Sono chiusi tutti gli impianti e stabilimenti per attività culturale e sportiva, incluse le palestre. Sono sospese le attività di commercio al dettaglio e prestazione di servizi in stabilimenti aperti al pubblico, i mercati sono consentiti esclusivamente per la vendita di prodotti alimentari. Restano aperti supermercati e negozi di prossimità, con occupazione massima consentita di 5 persone per 100 mq e garantendo la distanza minima di due metri tra gli occupanti. Gli esercizi di ristorazione e affini funzionano esclusivamente in modalità di take away e consegna a domicilio. Sono proibite le manifestazioni e altri eventi pubblici. Restano chiusi bar e discoteche. È proibita la vendita di bevande alcoliche nelle aree di servizio e ai distributori di benzina e inoltre, a partire dalle ore 20, negli stabilimenti di vendita al dettaglio, inclusi supermercati e ipermercati. È previsto il confinamento obbligatorio per pazienti affetti da Covid-19 o sotto sorveglianza sanitaria e possono essere soggetti alla realizzazione di test SARS -CoV -2 i lavoratori di stabilimenti pubblici e privati, i detenuti, i pazienti ricoverati in ospedali e case di riposo e chi gli fa visita, nonche’ chiunque intenda entrare o uscire dal territorio continentale o dalle Regioni Autonome di Azzorre e Madeira per via aerea o marittima. Restano aperti: farmacie, studi medici e dentistici, oculisti, veterinari, negozi di prodotti medici e sanitari. È consentita la pratica individuale di attività fisica all’aperto. Le scuole di ogni ordine e grado funzionano a partire dall'8 febbraio in modalità di didattica a distanza. È consentita la circolazione di veicoli privati per le motivazioni autorizzate, compreso il rifornimento di carburante. Sono aperte le attività di autonoleggio senza conducente (rent -a -car) e di veicoli per trasporto merci senza conducente (rent -a -cargo). Aperti anche hotel e stabilimenti turistici, nonché gli stabilimenti che garantiscono alloggio agli studenti. Dato l'aggravarsi della situazione pandemica, ai cittadini portoghesi sono proibiti i viaggi all'estero con qualunque mezzo (stradale, ferroviario, aereo, fluviale o marittimo), ad eccezione di quelli essenziali di comprovata urgenza. Dal 31 gennaio incluso i passeggeri di voli provenienti dall'Italia hanno l'obbligo di presentare certificato di test molecolare con esito negativo, effettuato nelle 72 ore precedenti all'imbarco

REGNO UNITO

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 oppure che hanno un motivo di assoluta necessità (è necessario specificare nell’autodichiarazione il motivo del rientro presso la propria residenza oppure quello di assoluta necessità). In questi casi, l’ingresso nel territorio nazionale è consentito con l’obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo; quello di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, il tampone deve essere effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto; l’obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test, alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

REPUBBLICA CECA

L’Ambasciata d’Italia a Praga consiglia ai cittadini italiani temporaneamente presenti in Repubblica ceca, in particolare agli studenti Erasmus, di provvedere alla registrazione presso un’assicurazione sanitaria ceca. Si consiglia di verificare con l’Università eventuali convenzioni con compagnie assicurative. Si segnala che VZP fornisce copertura sanitaria a stranieri non residenti e non lavoratori. I cittadini italiani temporaneamente presenti in Repubblica ceca non sono tenuti all’iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Tuttavia, l’Ambasciata italiana ha istituito una lista dei cittadini temporaneamente presenti in Repubblica ceca. Per iscriversi, basta inviare un’e-mail a consolare.praga@esteri.it, indicando nome, cognome, indirizzo del domicilio in Repubblica Ceca, indirizzo e-mail e numero di cellulare ai quali si vogliono ricevere eventuali comunicazioni da parte dell’Ambasciata. L’iscrizione nella lista delle presenze temporanee in Repubblica Ceca non comporta nessuna variazione nella residenza, né alcuna rinuncia ai diritti di assistenza sanitaria e sociale in Italia. L’iscrizione in lista presenze temporanee consente all’Ambasciata di contattare il connazionale in caso di emergenza e si è già rivelata molto utile nel corso del 2020. Lo stato di emergenza nel Paese è prorogato fino al 28 febbraio e le misure di sicurezza sono state rinforzate, con l’obbligo d’indossare mascherine FFP2 nei trasporti e nei luoghi pubblici. E’ vietato l’ingresso degli stranieri in Repubblica Ceca, ad eccezione dei viaggi indispensabili, motivati da rientro presso la propria residenza, esigenze lavorative, studio, salute e visite necessarie alla famiglia. E’ vietato l’ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, ecc. L’ingresso di chi arriva dall’Italia, per le motivazioni previste, è sottoposto, prima dell'ingresso ad un tampone antigenico da effettuare entro le 24 ore prima della partenza o PCR entro le 72 ore prima della partenza ed alla notifica alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online https://plf.uzis.cz e, se richiesto ai controlli di frontiera, mostrare la conferma dell’avvenuta compilazione elettronica. Entro 5 giorni dall’arrivo è obbligatorio effettuare un test PCR e rimanere in auto-isolamento fino alla notifica del risultato negativo del test PCR. Non è consentita l’interruzione dell’auto-isolamento per recarsi a lavoro. L’auto-isolamento può essere interrotto per effettuare cure mediche programmate, soltanto se la clinica richiede e ottiene l’autorizzazione dall’ufficio di igiene locale. Entro 10 giorni dall’arrivo, inviare, via e-mail, il risultato del tampone molecolare (test PCR) all’ufficio d’igiene locale. I lavoratori e gli studenti devono sottoporre il risultato negativo del secondo test, rispettivamente, al datore di lavoro e all’università, prima di potersi recare sul luogo di lavoro o a lezione e, per 10 giorni dopo l’arrivo, indossare sempre la mascherina FFP2 o chirurgica al di fuori del proprio domicilio. Anche le persone già vaccinate devono rispettare la procedura prevista. Il coprifuoco è in vigore dalle 21.00 alle 04.59. Dalle 05.00 alle 20.59 sono vietati gli spostamenti non essenziali. Sono considerati spostamenti essenziali quelli motivati da lavoro, studio, visite ai familiari, salute, acquisto di beni essenziali, svolgimento di procedure amministrative. Sono consentiti sport all’aperto e passeggiate nel verde. E’ consigliato di limitare gli spostamenti nei luoghi pubblici al minimo indispensabile, di rimanere presso il proprio domicilio il più possibile, di non ricevere in casa e di limitare al massimo i contatti con persone non conviventi. E’ obbligatoria la distanza interpersonale di 2 metri nei luoghi pubblici.E’ richiesto di evitare pagamenti in contante e sono vietati gli incontri di più di 2 persone. Le attività commerciali sono chiuse, con l’eccezione della vendita dei beni di prima necessità, come alimentari e farmacie, calzature e abbigliamento per bambini, elettronica, ecc. Le attività di ristorazione sono chiuse; la vendita per asporto è consentita fino alle 21.00. E’ vietato il consumo di alcolici in luoghi pubblici. Tutte le attività culturali sono chiuse. Le librerie riaprono parzialmente, con vendita allo sportello. Gli uffici pubblici tornano ai normali orari di apertura. I matrimoni ed i funerali possono svolgersi con un massimo di 15 persone. Una lista dei laboratori dove è possibile sottoporsi privatamente a tampone è disponibile (in ceco) qui: https://koronavirus.mzcr.cz/en/. Il transito attraverso la Repubblica ceca è consentito a condizione che non superi le 12 ore, non preveda pernottamento e sia dimostrabile il mero transito. Non è consentito il transito attraverso la Germania a chi proviene dalla Repubblica Ceca ed è destinato in un altro Paese (per esempio l'Italia). Per maggiori informazioni, si può contattare l'Ufficio consolare dell'Ambasciata d’Italia a Praga, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, al numero: +420 774 589 752. Il Ministero della Salute ceco ha messo a disposizione una linea telefonica dedicata, raggiungibile al 1221 (chiamando dalla Repubblica Ceca), anche in inglese, attiva nei giorni feriali dalle 08.00 alle 19.00 e, durante il fine settimana, dalle 09.00 alle 16.30. L’ingresso in Italia di chi proviene dalla Repubblica Ceca è consentito senza necessità di indicare una motivazione. E‘ obbligatorio esibire al momento dell’ingresso in Italia il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Il tampone dovrà necessariamente essere effettuato prima della partenza. Rimane l’obbligo di comunicare alla ASL territorialmente competente il proprio ingresso in Italia, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione.

ROMANIA

I viaggiatori che facciano ingresso in Italia in provenienza dalla Romania sono tenuti a presentare l’attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. In caso di mancata presentazione dell'attestazione, i viaggiatori sono tenuti a osservare un periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni. Inoltre, tutti i viaggiatori che entrano in Italia devono presentare l’apposito modulo di autodichiarazione per ingresso dall’estero, debitamente compilato. A condizione che non insorgano sintomi di Covid-19, e fermi restando gli obblighi di informazione alle autorità sanitarie cui all'articolo 7 del citato DCPM, permangono le consuete esenzioni dall’obbligo di presentazione del test molecolare o antigenico. Ai viaggiatori in provenienza dall’Italia, o che abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno dei Paesi in "lista gialla", verra' richiesto di osservare un periodo di isolamento di 14 giorni a partire dall’ingresso in Romania. L’isolamento può essere ridotto a 10 giorni se il viaggiatore non presenta sintomi e l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test test negativo per il SARSCov-2-RT-PCR e il risultato è negativo. Per soggiorni di durata inferiore a 72 ore, il viaggiatore può essere esonerato dall’isolamento se presenta un test negativo per Sars-CoV-2-RT-PCR, effettuato al massimo 48 ore prima dell'arrivo in Romania. Il transito in Romania verso altre destinazioni è consentito, purché avvenga nell’arco di 24 ore.

SLOVACCHIA

Tutti coloro che entrano in Slovacchia devono sottoporsi ad un isolamento domiciliare di 14 giorni. Tale obbligo non è superabile con la presentazione di un risultato negativo per il test Covid. L’isolamento domiciliare può terminare prima dei 14 giorni, dopo un esito negativo del test RT-PCR effettuato non prima dell’8° giorno dopo l’ingresso in Slovacchia. Le Autorità slovacche hanno disposto lo stato di emergenza. Per quanto riguarda gli ingressi dall’estero, viene imposto l'obbligo per tutti coloro che entrano nel Paese di presentare un risultato negativo per il test Covid-19 molecolare effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese o, in alternativa, di segnalare la propria presenza alle autorità sanitarie locali e sottoporsi ad un isolamento domiciliare. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima dell’8° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 14° giorno di quarantena. Sono attualmente in vigore le seguenti misure: obbligo di indossare le mascherine all'aperto; divieto di svolgimento di eventi di massa; divieto di organizzazione di raduni con più di sei persone; apertura di ristoranti consentita solo per l'asporto; obbligo dell'insegnamento a distanza per gli studenti delle scuole; chiusura degli esercizi commerciali, ad eccezione di negozi alimentari, drogherie, farmacie, servizi di riparazione, distributori di carburante. Gli spostamenti delle persone sono consentiti per effettuare acquisti di beni di prima necessità, recarsi presso uffici postali o bancari, stazioni di servizio o punti di ritiro di beni acquistati online. Gli spostamenti per recarsi presso il luogo di lavoro sono consentiti solo se si è in possesso di un test negativo al coronavirus.

SLOVENIA

A causa dell'attuale situazione epidemiologica, i viaggi non essenziali di tutti i cittadini dell'UE e Schengen in Slovenia non sono raccomandati, anche se possono essere giustificati. Dal 15/02/2021 sono nuovamente consentiti gli spostamenti tra i Comuni della Slovenia, tranne per i trasportatori e le persone in transito verso altri Paesi (e verso l’aeroporto di Lubiana) o in rientro presso la propria residenza in Slovenia. Nel Paese è in vigore il divieto di movimento delle persone dalle 21:00 alle 06:00, tranne per i viaggi in transito. Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all'ingresso in Slovenia oppure presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR, fatto in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti) e non piu' vecchio di 48 ore dalla data di esecuzione del test. E' accettato anche il test "rapido", purche' eseguito in un Paese UE/Schengen entro le 24 ore precedenti. Il Decreto del Governo Sloveno in vigore dal 13.02.2021, introduce eccezioni alla quarantena e alla presentazione di referto negativo al test Covid-19 anche per i casi di persona che presenta un certificato relativo al risultato positivo HAGT (test antigenico rapido) o PCR al SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima ma non più di sei mesi prima, o un certificato medico che attesti che la persona ha avuto il COVID-19 e che non sono trascorsi più di sei mesi dall’inizio dei sintomi e di persona che presenta un certificato di vaccinazione anti COVID-19 dimostrando che dalla seconda dose del vaccino prodotto da Biontech/Pfizer sono passati più di 7 giorni, mentre per i vaccini prodotti da MODERNA 14 e AstraZeneca più di 21 giorni. I viaggiatori indicati ai punti da 1 a 4 qui di seguito, a partire dal 6 febbraio 2021, se provenienti da Paese UE-Schengen nel quale l’indicenza su 14 giorni di SARS-CoV-2 per 100.000 abitanti è inferiore a quella registrata in Slovenia, l’ingresso in Slovenia sara' consentito senza obbligo di quarantena domiciliare e senza referto negativo a test COVID-19; se invece sono provenienti da Paese UE-Schengen in cui l’indicenza su 14 giorni di SARS-CoV-2 per 100.000 abitanti è superiore a quella registrata in Slovenia l’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena domiciliare sara' consentito se si presenta referto negativo ad un test COVID-19 effettuato entro i sette giorni precedenti. Per i viaggiatori indicati ai punti da 1 a 4 provenienti dall’Italia pertanto non è al momento in vigore l’obbligo di presentazione del test. 1. lavoratori transfrontalieri giornalieri; 2. persona che attraversa il confine quotidianamente o occasionalmente per motivi scolastici e di studio; 3. cittadino UE-Schengen proveniente da da Stato UE-Schengen dove svolge assistenza, lavori di manutenzione o attività volte ad attenuare rischi imminenti per la salute; 4. appuntamento per prestazioni mediche. La Polizia slovena ha predisposto l'applicazione Enter Slovenia per consentire un viaggio più semplice e trasparente all'estero e in Slovenia. È destinata a coloro che viaggiano nel Paese, vi entrano per transitare attraverso il suo territorio o decidono di lasciare il Paese sulla base di un'eccezione. L'utilizzo dell'applicazione Enter Slovenia non è obbligatorio, è solo un dispositivo che rende più facile per i viaggiatori comprendere le eccezioni stabilite dal Governo della Repubblica di Slovenia in ogni decreto. L’Ambasciata d’Italia è reperibile in orario di ufficio ai numeri +386 1 4262194; +386 1 4262320 e +386 1 4258659; mentre l’Ufficio Consolare può essere raggiunto in orario di ufficio dalla Slovenia: 051 271 893 e 051 271 894 ; dall’estero: +386 51 271 893 +386 51 271894. Al di fuori dell’orario di ufficio resta attivo il cellulare per le emergenze: +386 41 736 773. In alternativa è possibile inviare una mail a consolare.lubiana@esteri.it . SPAGNA È consentito l’ingresso in Spagna ma fino al 1º marzo sono ristabiliti i controlli alla frontiera terrestre col Portogallo. Dal 23 novembre 2020 vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo (non sono ammessi i test rapidi) effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e una cinquantina di Paesi extra UE. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un "formulario di salute pubblica". Sono consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese, salvo che da/verso le aeree in cui sono in vigore lockdown localizzati. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Chi entra in Italia dopo aver soggiornato o transitato in Spagna nei 14 giorni antecedenti, deve sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo). In mancanza del test, è previsto l’isolamento fiduciario. Le principali compagnie aeree hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna, tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. La compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci ha, invece, sospeso per il momento l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet. Oltre all’obbligo di test molecolare, chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un "formulario di salute pubblica", attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo.

SVEZIA

31 marzo 2021 vi è l'obbligo per i cittadini stranieri di esibire UN CERTIFICATO DI TEST COVID NEGATIVO (test molecolare, antigenico o LAMP) ALL'INGRESSO IN SVEZIA prodotto entro le 48 ore antecedenti all'ingresso. Per essere valida, la certificazione deve contenere il nome e cognome della persona che si è sottoposta al test, l’orario di esecuzione del test, la tipologia di test effettuato, il risultato del test e l’emittente del certificato I certificati sono ammessi in lingua svedese, inglese, norvegese e danese. L’Ambasciata segnala che si sono verificati casi di fermo nei confronti di coloro che hanno presentato risultati negativi a tamponi effettuati oltre le 48 ore prima dell'ingresso in Svezia: si raccomanda quindi lo scrupoloso rispetto di tale disposizione. Verranno applicate alcune eccezioni per i minori di 18 anni; le persone che vivono in Svezia o che svolgono, partecipano o sono soggette a trasporti sanitari; il personale impiegato in servizi di trasporto; le persone con gravi motivi familiari; quelle in necessità di protezione internazionale o in presenza di motivi umanitari; chi deve sottoporsi a interventi o altre cure che non possono essere rimandate; chi varca il confine in forza dell'allevamento di renne; i marinai ed il personale nell'ambito della collaborazione internazionale di polizia e di frontiera o del servizio pubblico di soccorso. A queste categorie le Autorità svedesi raccomandano di effettuare un test covid-19 all’arrivo e un secondo tampone dopo 5 giorni, nonchè l'isolamento per 7 giorni per sè e per i conviventi. Si segnala inoltre che il Governo svedese ha deciso di applicare un divieto di viaggio per gli spostamenti da REGNO UNITO, DANIMARCA e NORVEGIA fino al 31 marzo 2021. Il divieto non si applica per i cittadini svedesi e agli stranieri che risiedono o lavorano in Svezia e ai passeggeri in transito aeroportuale da quei Paesi (consultare la pagina web per maggiori informazioni). L'Agenzia di sanità pubblica (Folkhälsomyndigheten) ha emanato una forte raccomandazione rivolta a tutti coloro che hanno fatto ingresso in Svezia dalla Gran Bretagna a partire dal 12 dicembre 2020: tutti i passeggeri sono invitati a rimanere in casa per un periodo di 7 giorni e di sottoporsi al tampone allo scadere del quinto giorno dal rientro. In caso di esito positivo, si applicano le stesse regole valide per la forma di COVID-19 già nota. Maggiori informazioni in lingua inglese possono essere consultate su questa pagina web. Informazioni in svedese possono essere consultate sul sito www.regeringen.se. Sono disponibili il sito web "Sweden Abroad" e l'applicazione "UD Resklar" per continui aggiornamenti. Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie. Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia. Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.

UNGHERIA

Le frontiere ungheresi sono chiuse dal 1° settembre 2020. Le restrizioni riguardano tutti i cittadini stranieri (con alcune eccezioni), che non potranno fare ingresso in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti a quarantena obbligatoria, salvo effettuare 2 PCR test negativi a 48 ore di distanza l'uno dall'altro. Il sito della Polizia ungherese riporta che le Autorità possono accettare, come primo test, un PCR svolto in uno qualsiasi dei Paesi facenti parte dell’area Schengen, negli Stati Uniti o in Canada. Per i transiti aeroportuali è possibile consultare il sito ufficiale dell’aeroporto di Budapest (www.bud.hu). Per il transito su strada, restano attivi i cosiddetti "corridoi umanitari", i cui percorsi sono pubblicati sul sito della Polizia ungherese. Pertanto, i cittadini italiani provenienti dai Paesi confinanti possono transitare attraverso il territorio ungherese dopo un controllo della temperatura e dello stato di salute alla frontiera d’ingresso in Ungheria, per il transito attraverso il Paese entro 24 ore, esclusivamente lungo i percorsi stabiliti dalle locali Autorità e sostando esclusivamente ai punti di rifornimento e di ristoro designati dalle locali autorità. È obbligatorio percorrere i corridoi umanitari e utilizzare esclusivamente le aree di sosta dedicate. QUI il link con cartina. Per avere accesso alla rete autostradale ungherese è obbligatorio avere gia’ acquistato online (oppure in una stazione di servizio) la vignetta (matrica) e conservare copia del pagamento effettuato: https://www.hungary-vignette.eu. Sono attualmente disponibili vari mezzi di trasporto per il rientro in Italia, ma Ryan Air e Wizzair non effettuano al momento tratte dirette, ma altre compagnie operano collegamenti aerei indiretti con scali su altri Paesi europei. Per coloro i quali transitino tramite i Paesi Bassi, si informa che oltre all'effettuazione di un tampone entro le 72 ore precedenti, le Autorità olandesi richiedono anche di effettuare un test rapido nelle 4 ore precedenti il volo (per maggiori informazioni visitare questa pagina). Sono al momento disponibili tratte dirette tra Vienna e Roma o Milano. Vienna è raggiungibile via treno da Budapest. Si raccomanda di controllare l'esistenza di eventuali restrizioni all'ingresso in Austria.